Dicono di noi…
Articolo preso da “Reporter”
Divisione Syphon
di Paolo Bardelli
Ogni tanto rispunta un gruppo per cui val la pena davvero scrivere questa rubrica: i reggiani Divisione Syphon sorprendono.
Si sono presentati per le Selezioni di “Italia Wave” e non sono riusciti a passare ma, ascoltati bene, devono essere segnalati come una delle realtà musicali reggiane migliori.
Un misto tra i CCCP e i New Order, chitarre lanciate con tastiere che riempiono e caricano, i “Divisione Syphon” si autodefiniscono “un distaccamento partigiano di artisti post-industriali impegnato nella guerra di resistenza contro il nulla che avanza nel mondo giovanile emiliano” ma è la musica soprattutto a colpire.
Nati nel 2006 a Reggio Emilia, sono (attualmente) Simone Bonilauri (chitarra, basso, tastiere e cori), Luca Cattani (voce e basso) e Fabio Aversa (chitarra, voce, basso e tastiere).
“Reggio Emilia non è più la stessa” richiama da vicino (forse troppo da vicino…) Giovanni Lindo Ferretti ma: 1. è voluto; 2. il ritornello diventa comunque un mantra; 3. le tastiere ricreano un’atmosfera industrial, “Ossessione” parte con un giro di basso alla Marlene Kuntz e si avvita, si rivolta, grida.

